i Cecatielli-Il Sotto titolo on-line
I Cecatielli
Nella tradizione
gastronomica irpina il cecatiello viene comunemente definito "pasta dei
poveri".
Esso rappresenta uno dei piatti della tradizione alimentare di Lapio.
Anche se la preparazione è comune a molti paesi limitrofi, il "cecatiello" nostrano si differenzia per alcune sue peculiarità, forse la qualità delle farine scelte, forse la preparazione del ragù, ricetta custodita con tanto amore dalle donne del paese, determinano la gustosità di questo piatto oramai conosciuto ovunque grazie alla promozione di questo tipico prodotto nostrano.
Si
tratta semplicemente di una pasta preparata con farina di grano duro, acqua e sale.
Il tutto condito da un ragù di carne povera ( puntine di maiale, ecc,) con una
spolverata di formaggio
( consigliato il pecorino) e ..................
Lavorazione
Sulla spianatoia (tompagno) impastare la farina con un po' d'acqua leggermente
salata.
Lavorare l'impasto in maniera che risulti piuttosto sodo e metterlo a riposare
per una mezz'oretta in luogo chiuso.
Sulla spianatoia (tompagno) cosparsa di farina formare con la pasta dei
bastoncini, tagliarli in pezzetti lunghi 3 o 4 centimetri, farne degli
gnocchetti e renderli cavi (cecarli) premendo su di essi con i polpastrelli di due o tre dita.
Buon appetito
Cecatielli cò i ruoccoli
I cecatielli cò i ruoccoli sono un piatto di cui ogni casalinga lapiana dispone di una versioni differente, con sfumature riguardanti gli ingredienti o le modalità di preparazione.
Si tratta di un piatto semplice e spontaneo, preparato con ingredienti di facile reperimento in un ambiente rurale quale quello di Lapio.
Il suo consumo è diffuso perlopiù a livello familiare, in quanto si tratta di un piatto fatto principalmente in casa.
Esso è collegato in particolar modo alla stagione invernale.
Secondo la tradizione comunicataci da una vecchietta lapiana, si preparano nel seguente modo.
Si mette un chilo di farina di grano duro a fontana sul “tompagno”, facendovi un buco al centro in cui vengono aggiunti acqua calda e sale. Poi si impasta per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto compatto e morbido che si stende con le mani in bastoncini di circa tre millimetri di spessore.
Tali bastoncini si tagliano in altri bastoncini di circa tre centimetri di lunghezza, questi pezzettini così ottenuti vengono incavati subito dopo con la punta delle dita (indice e medio) delle mani (qualcuna utilizza anche l’anulare).
A parte si lava un chilo di broccoli e si fa lessare per tre minuti circa, aggiungendovi poi i cecatielli che devono bollire per circa dieci minuti.
In un altro tegame si fanno rosolare nell'olio cento grammi di pezzetti di pancetta paesana con aglio e, a piacere, peperoncino piccante con cui si condiscono i cecatielli e broccoli.